Si chiama A proposito di niente ed è la storia di uno degli scrittori, registi, attori più brillanti, ma anche controversi, di Hollywood.
Woody Allen è sicuramente un personaggio che divide. C’è chi lo ama, ma in molti lo detestano. Per i più un cinico intellettuale dalla complicata vita sentimentale. Per me un brillante regista con un senso dell’umorismo sopraffine.
‘A proposito di niente’ è il libro ideale per chi vuole saperne di più sul percorso professionale e artistico di questo eccentrico artista. Per chi vuole ripercorrere le tappe più importanti della vita dell’autore, accompagnandolo nel suo percorso personale.
‘A proposito di niente’
All’età di 86 anni Allan Stewart Königsberg, in arte Woody Allen, si rinchiude nella sua stanza e davanti alla sua macchina da scrivere Olympus scrive un’autobiografia. 276 pagine ricche di niente, o forse tutto.
Senza finte costruzioni, né edulcorate descrizioni, il regista parla di sé e si racconta. Con quell’ironia e autocritica di chi non ha più voglia dimostrare qualcosa. In fondo, come egli stesso ammette, “…è sorprendente quanto spesso io sia etichettato come “intellettuale”. E’ vero quanto è vero che esiste il mostro di Loch Ness, dal momento che non ho un solo neurone intellettuale nel cervello”, questo libro altro non è che “l’autobiografia di un ignorante, di un solitario incolto”.
Tra una pagina e l’altra, sembra di sentirlo parlare in prima persona il nostro Woody. Con la stessa ironia – e autoironia, che spesso accompagna la voce fuori campo dei sui film. Dalle origini ebree, all’ infanzia a Brooklyn, dalla passione per il cinema a quello per la magia, emergono a poco a poco tutti quegli elementi che ritroviamo oggi nella maggior parte dei suoi film.
“Eppure, con tutta la musica che ho ascoltato, con tutte le entusiasmanti biografie di musicisti che ho letto, con tutti i bocchini e le ance che ho provato alla ricerca di un suono migliore, faccio sempre schifo. Rimango sempre un tennista della domenica rispetto a Federer e a Nadal. Mi spiace dirlo, ma non ho orecchio, timbro, senso del ritmo, feeling. […] Anni fa Dotson Rader, che è un uomo di spirito, mi chiese: “Ma non ti vergogni?”
Il libro prosegue con una panoramica completa sulla vita professionale e personale del regista. Passa in rassegna molti dei suoi film, gli amori e le controversie legali e familiari che hanno dominato la sua vita per molti anni.
Ci racconta del matrimonio con la prima moglie Harlene Rosen e Louise Lasser poi, e dei rapporti di amicizia stretti con molti degli attori che partecipavano nei suoi film. Racconta del suo rapporto con Diane Keaton, conosciuta subito dopo la fine del suo secondo matrimonio, e della loro collaborazione nel celeberrimo ‘Io e Annie’, film cult che ha segnato l’inizio di un’amicizia che dura da sempre. Di lei solo parole di affetto:
“Vedevi da come si vestiva che era trendy, se pensavi che una zampa di scimmia appuntata sul bavero del cardigan fosse chic. Sfoggiava sempre un’immaginazione un po’ eccentrica, come se il suo personal shopper fosse Buñuel”.
Dedica pagine e pagine alla controversa relazione con Mia Farrow e allo scandalo che lo ha portato per molto tempo al centro della scena mediatica. E non manca, ovviamente, di raccontare l’inizio della relazione con la ventunenne Soon-Yi Previn, divenuta in seguito moglie, amante e compagna di vita.
In mezzo a questo libero flusso di coscienza, che scorre fluido senza schematizzazioni in capitoli, emerge poi la descrizione della sua carriera, dei miti che hanno influenzato le sue opere (Bergman, Groucho, Fellini e il comico Mort Sahl) e i retroscena dei suoi film più o meno famosi.
Perché leggere ‘A proposito di niente’
In questa autobiografia si ritrovano assolutamente tutte quelle sue caratteristiche che rendono Woody Allen unico e riconoscibile. Per chi ama lo stuzzicante stile del nevrotico regista, ‘A proposito di niente’ sarà la conferma di quanto tutto ciò che abbiamo visto finora nei suoi film sia un riflesso della sua personale esperienza nel mondo.
Il suo sguardo, così ironico e pienamente sincero, vi farà entrare in connessione con il suo mondo interiore. In queste pagine l’autore vi farà forse indossare per un momento i suoi strambi occhiali. Vi farà scoprire un mondo completamente nuovo e originale, per permettervi, se ne avrete il desiderio, di scoprire che – forse, la normalità è solamente una percezione. Che andando oltre il giudizio e indossando gli occhiali del nostro autore è possibile anche trovare della ‘normalità’ in un mondo controverso come quello di Woody Allen.
Vivace, spontaneo, ricco di guizzi creativi. ‘A proposito di Nulla’ è un libro imperdibile.
Un unico suggerimento. Per chi non ha problemi con l’inglese, il libro va assolutamente letto in lingua originale. Per un attimo vi sembrerà di essere a cena con il signor Allen e di poter assistere, in prima persona, al suo nevrotico e brillante monologo interiore.